DALLA LACINA (hotel Lacina) ALLA COLLA DEI PECORARI, lungo la via normale

Comuni: Brognaturo, Stilo, Spadola
Località e altezze: Hotel Lacina (Piani di San Giovanni) 1017 m; Radura Lunga delle Albe Luminose 1242 m., Radura del Trivio 1277 m; Colla dei Pecorari 1316 m.
Dislivello in salita A/R: 300 m circa
Difficoltà: E
Tempo di percorrenza totale escluse le pause: 5 ore


Avvicinamento in auto. Da Serra San Bruno muoversi, lungo la ex SS 110, verso Spadola. Prima di codesto paese svoltare a destra per Brognaturo. Superato il ponte sull'Ancinale girare sempre a destra per Santa Caterina allo Ionio. La strada asfaltata si proietta all'interno di castagneti cedui e, successivamente di faggi e abeti. Infine dentro una fitta pineta di pino laricio silano e al termine del bosco vi è un bivio con struttura ricettiva sulla destra. Lasciare l'auto. 

Descrizione del percorso: Al bivio (1017 m), con l'Hotel Lacina sulla destra, prendere la via asfaltata di destra, che, superate delle costruzioni, si inoltra in un bellissimo bosco di faggi, con rettilineo. Quasi alla fine di esso, incedere lungo il sentiero che si stacca a sinistra. Ci si inoltra in discesa e, nel giro di qualche minuto, si giunge sulle sponde di un torrente che bisogna guadare. Piccola area pic nic, con un caratteristico ponte di legno, all'interno di un tratto di faggeta davvero straordinario. A sinistra si nota un ampio sentiero che procede in salita. Seguire la via principale, la quale valica un tratto di bosco detto "il Petrosello", che alterna tratti di salita, in discesa e in piano, sempre insita in un magnifica faggeta. Si supera un ruscelletto. Al bivio andare diritto, tralasciando la deviazione a destra ad angolo acuto (che si riallaccia al sentiero principale, sul crinale). Pochi metri dall'incrocio uno scorcio, sulla sinistra, verso M.Trematerra. Discesa decisa fino ad una nuova biforcazione. Andare a destra. Ritorna la salita. Poco sopra si passa accanto a una fontana, dove è possibile far rifornimento. Si sale con una serie di tornanti. Lungo la via magnifici massi di granito. Si perviene così il crinale con la "Radura Lunga delle Albe Luminose" (o Pomara) (1242 m), con grandi abeti bianchi e alberi di mele. Al bivio andare diritto, tralasciando la deviazione a destra, che ritorna verso "il Petrosello". Si penentra nuovamente in un bosco, che diventa misto di faggio e abete bianco. Quest'ultima specie con esemplari decisamente imponenti. Si alternano tratti in piano e lievi salite. Si incrocia così il Sentiero Italia, proveniente da Serra San Bruno (Costone San Brunello). Andare a sinistra, tralasciando la deviazione a destra. Si perviene così la "Radura del Trivio" (1277 m), detta così visto la presenza, appunto, di un incrocio e dove bisogna proseguire diritti. Il SI continua a destra, la qual via permette di raggiungere varie località, tra cui Ferdinandea, la Pietra del Caricatore, Monte Pecoraro e via dicendo. L'abete bianco lascia spazio a una faggeta pura, più giovane rispetto al bosco visto finora. Continua a insistere un sentiero in parte in piano e anche in salita, sempre lungo il crinale. Ogni tanto la selva è interrotta da piccolissime radure, contornate dalla faggeta. Sparsi anche esemplari enormi di faggio, uno in particolare, a sinistra del sentiero, nei pressi di un bivio a destra. Si raggiunge così la parte sommitale del crinale, la "Colla dei Pecorari" (1316 m), caratterizzata da un bellissimo panorama verso la costa ionica, e in direzione della parte centrale e meridionale del Bosco di Stilo. In lontananza il roccioso M.Mammicomito. Si consiglia di proseguire oltre, in discesa, per visitare, a circa 10 minuti dal punto più alto, un meraviglioso masso di granito, la "Pietra di Confine", molto simile a quelle situate nel Bosco Archiforo, circondata da un bel bosco di faggi.